Come collegare Google Analytics a WordPress

  • Livello di difficoltà di questa attività: PRINCIPIANTE 30% 30%

Vediamo in questo articolo come collegare Google Analytics al tuo sito WordPress in 3 modi differenti.

Perché è importante?

Google Analytics è uno dei sistemi di monitoraggio della performance del tuo sito web, del comportamento degli utenti su di esso e del tracking dei tuoi KPI più popolare al mondo; inoltre, essendo parte della suite gratuita degli strumenti Google, è compatibile con tantissimi altri strumenti che Google offre, tutti davvero importanti e basilari per avere successo online.

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Cos’è Google Analytics?

Google Analytics è il sistema di tracking per siti web più completo ed intuitivo (e soprattutto gratuito) in circolazione, che ti permette di di vedere da dove arrivano i tuoi visitatori, cosa fanno sul tuo sito web, quali contenuti sono più popolari ed apprezzati, e così via.

Grazie a Google Analytics avrai una comprensione data-driven di come i tuoi sforzi di Marketing stiano influenzando la riuscita della tua attività online, e come correggere eventuali errori o scelte magari efficaci esteticamente, ma non da un punto di vista di esperienza dell’utente. 

Al di là del monitoraggio dell’engagemente dei visitatori, Google Analytics è anche importantissimo per:

  • Tracciare le tue Ads e le loro conversioni
  • Tracciare percorsi e conversioni sul tuo E-Commerce
  • Tracciare gli eventi
  • Tracciare i form online
  • e molto altro ancora

 

Perchè usare Google Analytics?

Comprendere intenti e comportamento dei tuoi visitatori è fondamentale per incrementare il traffico, le sottoscrizioni ed i tuoi guadagni. Installando Google Analytics sul tuo sito, potrai avere accesso a tutti i dati necessari ad agire per migliorare costantemente l’efficacia del tuo sito web.

Così puoi finalmente eliminare i “tiri alla cieca” e prendere decisioni basate sui fatti, sprecando molto meno tempo e soldi.

Scoprire i dettagli sui tuoi visitatori

Potrai raccogliere e confrontare informazioni molto importanti a seconda della tipologia di sito web che gestisci, come le informazioni Geografiche, Demografiche e gli interessi, come anche da quali supporti vieni visitato (Desktop, Tablet, Smartphone, e nel dettaglio quale browser, quale sistema operativo…) e molto altro.

Queste informazioni sono utilissime a seconda del tuo modello di business e di quali sono gli obiettivi del tuo sito web. Naturalmente l’importante sta poi nel saper intrecciare questi dati per ottenere le risposte che desideri in base al contesto.

Per fare un esempio pratico. Se scopri che il 90% dei tuoi utenti sono uomini che vivono in nord Italia, interessati al calcio e che quasi tutti non hanno visitato alcune pagine, ma si sono soffermati a lungo su altre, avrai già un’idea chiara di come modificare i prossimi contenuti che inserirai sul tuo sito, rendendoli più favorevoli al tuo pubblico affezionato e di tendenza, aumentando così la durata delle sessioni, diminuendo la frequenza di rimbalzo, e avendo molta più probabilità di ottenere i risultati desiderati.

Scopri cosa fanno sul tuo sito web

Puoi anche tracciare il loro comportamento, quanto tempo rimangono sul tuo sito o su una singola pagina, quanto hanno scrollato sulla pagina, se sono scappati via subito o se hanno consultato dei link specifici. Con l’aiuto di questi dati, puoi sviluppare strategie specifiche per mantenere gli utenti più coinvolti o convincerli ad effettuare un’acquisto o una sottoscrizione sul tuo sito.

Scopri come arrivano sul tuo sito web

Google Analytics ti fornisce uno schema delle diverse sorgenti di traffico, per farti capire come sta andando il tuo Marketing sui Social, tramite le Email, le Campagne a pagamento (Google Ads) e come stai andando a livello SEO. 

Inoltre, questi dati ti possono essere utili anche per aumentare il numero dei visitatori; se scopri che gran parte degli utenti arrivano attraverso i link di un canale Referral, capirai che ti converrà stringere una partnership con il sito web dal quale arriva il traffico, di modo da aumentare la tua esposizione su quel canale.

Attenzione!

Utilizzando Google Analytics, come qualsiasi altro sistema che faccia affidamento sui cookies, sei tenuto ad informare gli utenti di questo tuo utilizzo dei dati. Ricordati di rispettare le leggi GDPR e di allinearti con le disposizioni in materia. 

Come usare Google Analytics su WordPress?

Ora che ti sei fatto un’idea generale sul perchè sia importantissimo usare Google Analytics sul tuo sito WordPress, è ora di passare all’azione. Partiamo dal presupposto che tu non abbia ancora un Account Google Analytics; se invece avessi già un account, puoi passare direttamente al Passo 2

Passo1: Creare un Account Google Analytics

Per iscriverti a questo servizio gratuito, visita Google Analytics e fai login con il tuo account.

PRO TIP: Gli account Google sono sincronizzati, così come i suoi servizi. Ti conviene usare lo stesso account Google (la stessa email) per tutti i servizi che andrai ad allacciare al sito, come Google Ads, Google Tag Manager, Google Search Console, e così via. Altrimenti, potresti trovarti in difficoltà nel collegare questi servizi tra di loro in futuro, e senza questi collegamenti non potresti monitorare correttamente e facilmente le conversioni. 

Nell’angolo in alto a destra, troverai il pulsante “Inizia Gratis“. Clicca su “Inizia Gratis”.

A questo punto dovrai inserire il login del tuo account Google. Fatto questo, clicca su “Avvia Misurazione”.

Andrai così ad impostare il tuo account. Dovrai inserire innanzitutto il Nome Account (di tua scelta), successivamente impostare la misurazione per Siti Web, e poi inserire le informazioni richieste. Google definisce “Proprietà” il tuo sito web (diversi siti web, diverse proprietà), e dovrai inserire il nome, l’url, il settore merceologico o di business, la tua time zone, ed infine cliccare su “crea”.

Ecco fatto! Ora hai correttamente attivato il tuo account Google Analytics.

 

Passo 2: Installare Correttamente Google Analytics su WordPress

 

Metodo 1 – Usare un Plugin (non raccomandato) 

Esistono tanti plugin in grado di collegare in modo “non tipico” (ovvero senza l’installazione manuale del codice di monitoraggio o del Global Site Tag) nel tuo sito wordpress.

Questo è il metodo più semplice e veloce, a prova di novizio, ma comporta delle problematiche più o meno importanti a livello di affidabilità e qualità del tracciamento, nonchè di velocità del sito.

Perchè è sconsigliato usare i plugin?

  • I plugin sono essenzialmente dei piccoli programmi (script) di terze parti che devono essere caricati sul tuo sito, in aggiunta a tutto quello che gia c’è da caricare. Se, come il 99,9% degli utenti WordPress utilizzi un Tema, specialmente temi pesanti e onerosi a livello di risorse e tempi di caricamento come Divi, aggiungere ulteriori plugin al sito ti penalizzerà a livello di velocità di caricamento delle pagine, il che a sua volta ti penalizzerà a livello di qualità dell’esperienza utente, il che significa
    • Minore efficacia SEO
    • Mionre efficacia Google Ads
    • Minore efficacia in generale del sito
  • Come se questo non fosse sufficiente, i plugin vanno costantemente aggiornati come tutte le pertinenze del tuo sito web, al fine di mantenere il tutto funzionante in modo efficacie, correggere bug, e soprattutto per chiudere le tante falle di sicurezza che i plugin offrono. Tuttavia ogni qualvolta si aggiorni una suite di plugin (che rappresenta combinazioni di plugin e temi differenti per ogni sito web), si rischia di incorrere in problemi di compatibilità. Spesso infatti i plugin vanno in conflitto tra loro, essendo di terze parti sempre diverse, e questo risulta spesso nella perdita dei dati di tracciamento o in un tracciamento non efficacie.
  • Mano a mano che il tuo Digital Marketing diventerà più complesso potresti sentire l’esigienza di settare manualmente eventi e conversioni specifiche insieme a molte altre tecniche di tracciamento dettagliato. In questo caso, utilizzare sin da subito Google Tag Manager offre una soluzione stabile a lungo termine, che non richiederà modifiche in itinere del metodo di tracciamento con conseguente perdite o lacune nei dati.

Esistono moltissimi plugin che offrono la possibilità di collegare Google Analytics a WordPress. Uno per tutti, Monster Insights. Clicckando sul link potrai creare un account gratuito. Naturalmente la versione gratuita non offre tutte le funzioni necessaria ad avere piena padronanza e flessibilità sull’interpretazione e la raccolta dei dati. Altra ragione per non utilizzare un servizio plug-in a nostro avviso.

Utilizzare Monster Insights

Per prima cosa, recati nella sezione plugin del tuo backend di WordPress (dashboard) e seleziona la voce “aggiungi nuovo”. Nella tab di ricerca, digita “monster insights”, ed una volta individuato il plug in, installalo ed attivalo.

A questo punto, recati nella nuova tab “insights” a sinistra nel tuo pannello Dashboard, e seleziona la voce “impostazioni”. Potrai anche seguire il Wizard dedicato, se vuoi, oppure seguire il prossimo passo.

 

Tramite le impostazioni, dovrai collegare il tuo account Google (quello sul quale hai attivato Google Analytics) e garantire i privilegi richiesti per il plugin, ed inserire il codice di tracciamento della proprietà (lo trovi nel pannello di amministrazione di Google Analytics, con la nomenclatura ID Tracciamento o ID monitoraggio, ed inizia sempre con UA-)

Una volta collegato, potrai vedere i dati di Google Analytics direttamente dentro il tuo backend di WordPress, alla tab “Rapporti”. Ecco fatto!

 

Metodo 2 – Modificare l’Header.PHP (leggi la nota “importante”) 

 

Un altro sistema è di inserire il codice necessario direttamente dentro Header.PHP, uno dei file di configurazione del tuo sito web. Questo rappresenterà un minior appesantimento del sito web ed una gestione più controllata del tracciamento, ma attenzione!

IMPORTANTE!!

Prima di modificare i file di sistema del tuo sito web, è obbligatorio e fondamentale eseguire un backup. Puoi eseguire un backup dell’intero sito, oppure scaricare una copia del file Header.PHP localmente e conservarla per fare un upload del file funzionante, se qualcosa andasse storto. 

Inoltre, sarà necessario nella stragrande maggioranza dei casi creare prima di tutto un Child Theme

Un Child Theme è una versione semplificata del tuo tema, che andrai ad attivare al posto dei quello principale. Questo perchè il Child Theme contiene solo le configurazioni non originali del tema, ovvero quelle modifiche che vuoi apportare tu, ereditando invece dal tema genitore tutto il resto.

Perchè è importante?

E’ importante perchè altrimenti, non appena sarà disponibile un aggiornamento del tuo tema, il file Header.Php insieme a tutti i file di sistema del tema, verrà sovrascritto con la nuova versione, la quale non conterrà le modifiche da te apportate. Usando un Child Theme, invece, le tue modifiche resteranno sempre intatte, pur usufruendo degli update di sistema (molto importanti).

Se non sai come configurare un Child Theme, non c’è problema, abbiamo una guida anche per questo!

 

Guida passo per passo

Potresti modificare il file Header.Php direttamente dentro il Backend di WordPress alla voce “Aspetto” e selezionando l’ultima voce del menù a tendina “Editor di Tema”. Da li, selezionerai la voce Theme Header dalla colonna a destra. 

Un altro modo è usare un plugin (ancora, sconsigliato) come Insert Header and Footer . 

Noi ti mostreremo come farlo direttamente dal tuo backend personale nel tuo servizio di hosting, raggiungibile tramite File Manager del tuo cPanel oppure tramite FTP.

Una volta giunti al tuo file Header.Php, 

Dovrai inserire lo script di Google Analytics subito dopo l’apertura del tag body, come vedi in questo screenshot.

 

 

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Metodo 3 – Google Tag Manager (scelta consigliata) 

Non ci addentreremo ora nella descrizione di Google Tag Manager e del perchè è fondamentale che impariate ad usarlo. Daremo per scontato che abbiate già un account. In caso contrario, consultate questa guida. 

Le cose importanti

Per prima cosa dovrai avere sotto mano il tuo Codice Universale dell’account Google Analytics (comincia con UA- e lo puoi trovare sempre dentro al pannello di amministrazione, nella voce impostazioni prorprietà della tua proprietà.

L’altra cosa che ti serve ricordare è che vuoi che Google Analytics sia “fired” su “tutte le pagine”.

Per Aggiungere Analytics con Tag Manager:

Prima di tutto creiamo la variabile legata al tuo accanto Google Analytics. Questo ti sarà utile per riutilizzare la tua variabile di google analytics anche per altri tag in futuro.

  1. Clicca su “Variabili” nel menu a sinistra.
  2. Scrolla verso il basso per selezionare l’opzione “Crea nuova variabile
  3. Assegna un nome alla tua variabile (ti consigliamo di usare il tuo codice UA come nome della variabile)
  4. Come tipologia di variabile seleziona “Costante
  5. Configura la variabile inserendo il tuo codice UA nel campo richiesto
  6. Salva la variabile

A questo punto, sei pronto per aggiungere il tuo TAG

  1. Clicca sul pulsante “+” o su “nuovo” e seleziona “TAG
  2. Rinonima il TAG “Google Analytics (o Universal Analytics)
  3. Seleziona dal menù offerto “Google Analytics: Universal Analytics” come prodotto
  4. Seleziona come Tipo di Monitoraggio “Visualizzazione di Pagina” e nelle impostazioni di Google Analytics, seleziona la variabile che hai appena creato.
  5. Nel pannello sottostante chiamato “Attivazione“, seleziona l’attivatore “All Pages
  6. Salva il tuo TAG.

Verificare che tutto funzioni correttamente (ecco perchè Google Tag Manager è davvero speciale)

Per salvare e rendere effettivi questi cambiamenti, dovrai “inviare” la tua versione (GTM chiama “versioni” ogni salvataggio delle modifiche che realizzi e mandi Live sul sito). Ma prima di farlo, clicca sulla opzione “Anteprima“.

Questo metterà il tuo browser (e solo il tuo) in una condizione speciale. Una volta attivata l’anteprima, visita il tuo sito su un’altra tab o scheda, e noterai l’aprirsi di una console di debug in basso. Questa console ti dirà se il tag è installato e visibile, e anche se è “fired” e quindi sta mandando dei segnali ed è attivato, oppure se è presente e correttamente installato nel sito ma non sta inviando dati (questo è importante per quando imposterai moltissimi tag sul tuo sito ma vorrai che mandino segnali, ad esempio una conversione, solo in determinate situazioni, ad esempio quando un utente svolge l’azione che tu vuoi che svolga).

Se la finestra di debug dice che il Tag di Google Analytics è presente e “fired” su ogni pagina, hai fatto tutto giusto! E’ ora di tornare a Tag Manager, uscire dall’ambiente di anteprima, e salvare il tuo duro lavoro cliccando su invia.

 

Domande e risposte

Quanto ci mette Google Analytics a cominciare a registrare i dati?

Quando avrai finito con questo processo, non ti aspettare di vedere immediatamente dei cambiamenti sul tuo account Google Analytics; tipicamente, ci vogliono dalle 12 alle 24 ore perchè tutto funzioni correttamente. Qualche volta ce ne possono volere anche 48. Ecco perchè usare Google Tag Manager è la scelta migliore. Così potrai fare subito la verifica tramite la funzione di Anteprima di Google Tag Manager. Ma ci sono anche altre opzioni che vedrai di seguito, nel caso tu avessi installato il codice manualmente.

Come faccio a sapere se ho installato correttamaente il codice?

Per fare una verifica manuale, dovrai controllare il codice sorgente del tuo sito web tramite le opzioni per sviluppatori del tuo browser (qui di seguito ti spiegheremo come farlo con Google Chrome)

 

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