Come si usa Google Tag Manager

  • Livello di difficoltà di questa attività: PRINCIPIANTE 25% 25%

Fuel Lab ti porta alla scoperta di Google Tag Manager, il sistema centralizzato di Google che ti permette di gestire tutti Tag e ottimizzare il tuo Digital Marketing, senza perdere la testa e soprattutto gratuitamente.

 

Vuoi che ce ne occupiamo noi?

In Fuel Lab Studio implementare e configurare Google Tag Manager è una prassi quasi quotidiana. La procedura è veloce ed i costi sono molto contenuti. Contattaci per saperne di più!

Cosa è Google Tag Manager?

 

Mario ha un sito web. Decide che vuole aumentarne le funzionalità attraverso sistemi di terze parti, come ad esempio l’utilizzo di Google Analytics per interpretare meglio gli interessi degli utenti ed i punti di forza del proprio sito, oppure Facebook Pixel, perchè vuole utilizzare la pubblicità su Facebook e realizzare più conversioni (vendite).

Molto spesso questi servizi chiedono di installare codici di tracciamento. I codici di tracciamento hanno in genere questo aspetto, e possono scoraggiare moltissimi imprenditori o gestori di siti web dal tentare di usarli, senza l’ausilio di un web developer.

Questi codici sono dei Javascript, spesso chiamati “Marketing Tags” nell’ambiente tecnico del Marketing Digitale (ne esistono molti altri, incluso per esempio quello di Google Ads); spesso questi servizi richiedono che tag venga inserito nell’header.php del vostro sito web, subito dopo l’apertura <head> o dopo l’apertura <body>.

Ecco dove entra in gioco Google Tag Manager

Google Tag Manager ti permette di inserire tutti i Tag di cui hai bisogno per lavorare nel tuo sito, ma senza inserirli fisicamente nel sito stesso. Questo rappresenta degli enormi vantaggi, tra i quali:

  • Il sito web rimane pulito e di più snella lettura per i bot
  • Il sito non viene rallentato nella sua velocità di caricamento
  • Il sito non rischierà di venire compromesso da un errore tecnico nell’inserimento di tag multipli
  • Avrete tutta la gestione di tutti i vostri tag sotto un’unica dashboard su Google Tag Manager
  • Rende l’inserimento dei Tag molto più intuitivo e con molto meno codice da implementare

In altre parole, avrete un solo tag da inserire fisicamente nel sito web, mentre tutti gli altri, li andrete ad inserire nella facile ed intuitiva piattaforma di Google Tag Manager!

La modalità Anteprima

Google Tag Manager offre una funzionalità veramente utile e pratica per verificare che tutto funzioni correttamente, in qualsiasi momento. Nella dashboard, infatti, noterete un onnipresente pulsante “Anteprima“, proprio a fianco del pulsante “Invia”.

 

Una volta cliccato il pulsante Anteprima, il tuo browser entrerà in uno special stato di debug mode, grazie al quale una volta fatto refresh sulla pagina del tuo sito, comparirà una pratica console in basso che ti informerà di tutto ciò che hai bisogno di sapere sui tag inseriti con Google Tag Manager.

Potrai controllare se hai fatto tutto giusto, e se i Tag risponderanno come previsto in un ambiente di simulazione, il tutto dal vivo e senza dover attendere lunghe tempistiche o installare ulteriori codici. E poi, con questo strumento puoi testare il tuo lavoro prima di premere il pulsante “invia” e rendere i cambiamenti globalie live sul tuo sito. Ricordati di uscire dalla modalità anteprima quando hai terminato le tue verifiche.

Estensioni e strumenti utili

Senza dover attivare la modalità anteprima ogni volta che vuoi sincerarti che tutto sia in funzione, puoi attivare, se utilizzi come browser Google Chrome, delle estensioni davvero utili per monitorare la presenza ed il corretto funzionamento dei tuoi tag, con un semplice click.

Google Tag Assistant

Lo puoi installare seguendo questo link.

Una volta attiva l’estensione, potrai semplicemente cliccare sulla sua icona accanto alla tua barra di ricerca degli strumenti, cliccare sul pulsante “Enable”, e fare refresh. A quel punto, ti sarà presentata una lista dei tag, di quelli che sono attivi, di quelli che stanno lanciando informazioni, e di quelli che presentano qualche problematica (duplicati, non installati correttamente, e così via).

Facebook Pixel Helper

Lo puoi installare seguendo questo link.

Similimente a Google Tag Assistant, questa estensione ti permette di fare  quello che GTA non può fare altrettanto agevolmente, ovvero monitorare il TAG di Facebook Pixel.

 

I “Trigger”

I Trigger sono le condizioni in risposta alle quali un Tag deve essere attivato.

Facciamo un paio di esempi pratici:

Scenario 1

Necessità: voglio che Google Analytics tenga traccia di ogni pagina visitata da un utente.

Soluzione: Imposterò un Trigger in base al valore “Page View”. Ogni volta che una pagina viene visitata, il tag di Google Analytics verrà sollecitato, inviando al servizio l’informazione che la pagina X è stata visualizzata (con tutti i dati annessi e connessi). In questo caso il Trigger è rappresentato dall’evento “page view”

Scenario 2

Necessità: Voglio configurare un obiettivo, misurare quante persone usano il mio modulo di contatto sul mio sito web.

Soluzione: Imposterò un Trigger per il valore “Page View” di una pagina specifica sul mio sito, in questo caso una pagina di reindirizzamento che viene visitata solo dopo che è stato inviato un modulo di contatto. In questo modo, sempre utilizzando il comando Page View, posso avere un dato specifico su quanti utenti abbiano visitato la mia pagina di ringraziamento, e che quindi mi hanno contattato.

Possiamo creare quanti tipi di trigger desideriamo, e naturalmente non si limitano alla visualizzazione di una pagina. Valgono anche per l’interazione con un pulsante, la sottoscrizione su un form, fino anche allo scroll su una pagina e la sua percentuale.

Si può creare un Tag per ogni scopo, che viene attivato da un Trigger realizzato da voi. L’unico limite è la vostra creatività.

 

Passo1: Installiamo Google Tag Manager sul tuo sito wordpress.

Per prima cosa, abilita Google Tag Manager usando un tuo account Google. Ti consigliamo di usare lo stesso account che utilizzi per Google Analytics e tutti gli altri tuoi servizi di Marketing.

PRO TIP: Gli account Google sono sincronizzati, così come i suoi servizi. Ti conviene usare lo stesso account Google (la stessa email) per tutti i servizi che andrai ad allacciare al sito, come Google Ads, Google Tag Manager, Google Search Console, e così via. Altrimenti, potresti trovarti in difficoltà nel collegare questi servizi tra di loro in futuro, e senza questi collegamenti non potresti monitorare correttamente e facilmente le conversioni. 

Crea il tuo account, e ricorda: puoi avere diversi account, ma ogni account a sua volta può avere dentro diversi contenitori. Ti conviene iniziare con un account solamente, ed eventualmente andare a creare diversi contenitori successivamente.

A questo punto dovrai inserire le seguenti porzioni di codice nell’head e nel body del tuo sito. Questo si trova normalmente nel file header.php che puoi trovare nel tuo Child Theme o nel tuo Tema WordPress. Segui le istruzioni che troverai sulla schermata Google Tag Manager. La cosa positiva è che questa sarà l’ultima volta in cui dovrai mettere mano a codici e modificare aree delicate del tuo sito. Senza Google Tag Manager, questa attività si ripeterebbe molte volte! 

Incolla il primo blocco subito dopo l’apertura dell’head, prima di qualsiasi altro script. Il secondo blocco di codice va incollato dentro al body, subito dopo la sua apertura. Se hai bisogno di aiuto nello svolgere questa operazione, contattaci e ti aiuteremo, oppure leggi la guida per l’installazione di Google Analytics, dove copriamo questo argomento nel dettaglio!

Andrai così ad impostare il tuo account. Per verificare che la installazione sia corretta, dovresti ora salvare questo file, ed esaminare il codice html del tuo sito tramite la funzione “visualizza sorgente” del tuo browser. Ma ancora una volta, Google Tag Manager viene in tuo aiuto con strumenti semplificati! Dalla homepage di Google Tag Manager, clicca sul pulsante Anteprima“. Come spiegato nella descrizione di questa funzione, sarai ora in grado di andare a fare refresh sulla homepage del tuo sito e scoprire subito se Google Tag Manager è collegato. La finestra di debug infatti si aprirà soltanto se il codice è installato correttamente. Inoltre, potrai anche fare questa verifica grazie all’estensione Google Tag Assistant, che abbiamo introdotto poco fa.

Ecco fatto! Ora hai correttamente impostato e configurato il tuo account Google Tag Manager.

 

Passo 2: Il tuo primo Tag – Google Analytics

Per prima cosa, abilita Google Tag Manager usando un tuo account Google. Ti consigliamo di usare lo stesso account che utilizzi per Google Analytics e tutti gli altri tuoi servizi di Marketing.

PRO TIP: Gli account Google sono sincronizzati, così come i suoi servizi. Ti conviene usare lo stesso account Google (la stessa email) per tutti i servizi che andrai ad allacciare al sito, come Google Ads, Google Tag Manager, Google Search Console, e così via. Altrimenti, potresti trovarti in difficoltà nel collegare questi servizi tra di loro in futuro, e senza questi collegamenti non potresti monitorare correttamente e facilmente le conversioni. 

Crea il tuo account, e ricorda: puoi avere diversi account, ma ogni account a sua volta può avere dentro diversi contenitori. Ti conviene iniziare con un account solamente, ed eventualmente andare a creare diversi contenitori successivamente.

A questo punto dovrai inserire le seguenti porzioni di codice nell’head e nel body del tuo sito. Questo si trova normalmente nel file header.php che puoi trovare nel tuo Child Theme o nel tuo Tema WordPress. Segui le istruzioni che troverai sulla schermata Google Tag Manager. La cosa positiva è che questa sarà l’ultima volta in cui dovrai mettere mano a codici e modificare aree delicate del tuo sito. Senza Google Tag Manager, questa attività si ripeterebbe molte volte! 

Incolla il primo blocco subito dopo l’apertura dell’head, prima di qualsiasi altro script. Il secondo blocco di codice va incollato dentro al body, subito dopo la sua apertura. Se hai bisogno di aiuto nello svolgere questa operazione, contattaci e ti aiuteremo, oppure leggi la guida per l’installazione di Google Analytics, dove copriamo questo argomento nel dettaglio!

Andrai così ad impostare il tuo account. Per verificare che la installazione sia corretta, dovresti ora salvare questo file, ed esaminare il codice html del tuo sito tramite la funzione “visualizza sorgente” del tuo browser. Ma ancora una volta, Google Tag Manager viene in tuo aiuto con strumenti semplificati! Dalla homepage di Google Tag Manager, clicca sul pulsante Anteprima“. Come spiegato nella descrizione di questa funzione, sarai ora in grado di andare a fare refresh sulla homepage del tuo sito e scoprire subito se Google Tag Manager è collegato. La finestra di debug infatti si aprirà soltanto se il codice è installato correttamente. Inoltre, potrai anche fare questa verifica grazie all’estensione Google Tag Assistant, che abbiamo introdotto poco fa.

Ecco fatto! Ora hai correttamente impostato e configurato il tuo account Google Tag Manager.

 

Passo 2: Installare Correttamente Google Analytics su WordPress

 

Metodo 1 – Usare un Plugin (non raccomandato) 

Esistono tanti plugin in grado di collegare in modo “non tipico” (ovvero senza l’installazione manuale del codice di monitoraggio o del Global Site Tag) nel tuo sito wordpress.

Questo è il metodo più semplice e veloce, a prova di novizio, ma comporta delle problematiche più o meno importanti a livello di affidabilità e qualità del tracciamento, nonchè di velocità del sito.

Perchè è sconsigliato usare i plugin?

  • I plugin sono essenzialmente dei piccoli programmi (script) di terze parti che devono essere caricati sul tuo sito, in aggiunta a tutto quello che gia c’è da caricare. Se, come il 99,9% degli utenti WordPress utilizzi un Tema, specialmente temi pesanti e onerosi a livello di risorse e tempi di caricamento come Divi, aggiungere ulteriori plugin al sito ti penalizzerà a livello di velocità di caricamento delle pagine, il che a sua volta ti penalizzerà a livello di qualità dell’esperienza utente, il che significa
    • Minore efficacia SEO
    • Mionre efficacia Google Ads
    • Minore efficacia in generale del sito
  • Come se questo non fosse sufficiente, i plugin vanno costantemente aggiornati come tutte le pertinenze del tuo sito web, al fine di mantenere il tutto funzionante in modo efficacie, correggere bug, e soprattutto per chiudere le tante falle di sicurezza che i plugin offrono. Tuttavia ogni qualvolta si aggiorni una suite di plugin (che rappresenta combinazioni di plugin e temi differenti per ogni sito web), si rischia di incorrere in problemi di compatibilità. Spesso infatti i plugin vanno in conflitto tra loro, essendo di terze parti sempre diverse, e questo risulta spesso nella perdita dei dati di tracciamento o in un tracciamento non efficacie.
  • Mano a mano che il tuo Digital Marketing diventerà più complesso potresti sentire l’esigienza di settare manualmente eventi e conversioni specifiche insieme a molte altre tecniche di tracciamento dettagliato. In questo caso, utilizzare sin da subito Google Tag Manager offre una soluzione stabile a lungo termine, che non richiederà modifiche in itinere del metodo di tracciamento con conseguente perdite o lacune nei dati.

Esistono moltissimi plugin che offrono la possibilità di collegare Google Analytics a WordPress. Uno per tutti, Monster Insights. Clicckando sul link potrai creare un account gratuito. Naturalmente la versione gratuita non offre tutte le funzioni necessaria ad avere piena padronanza e flessibilità sull’interpretazione e la raccolta dei dati. Altra ragione per non utilizzare un servizio plug-in a nostro avviso.

Utilizzare Monster Insights

Per prima cosa, recati nella sezione plugin del tuo backend di WordPress (dashboard) e seleziona la voce “aggiungi nuovo”. Nella tab di ricerca, digita “monster insights”, ed una volta individuato il plug in, installalo ed attivalo.

A questo punto, recati nella nuova tab “insights” a sinistra nel tuo pannello Dashboard, e seleziona la voce “impostazioni”. Potrai anche seguire il Wizard dedicato, se vuoi, oppure seguire il prossimo passo.

 

Tramite le impostazioni, dovrai collegare il tuo account Google (quello sul quale hai attivato Google Analytics) e garantire i privilegi richiesti per il plugin, ed inserire il codice di tracciamento della proprietà (lo trovi nel pannello di amministrazione di Google Analytics, con la nomenclatura ID Tracciamento o ID monitoraggio, ed inizia sempre con UA-)

Una volta collegato, potrai vedere i dati di Google Analytics direttamente dentro il tuo backend di WordPress, alla tab “Rapporti”. Ecco fatto!

 

Metodo 2 – Modificare l’Header.PHP (leggi la nota “importante”) 

 

Un altro sistema è di inserire il codice necessario direttamente dentro Header.PHP, uno dei file di configurazione del tuo sito web. Questo rappresenterà un minior appesantimento del sito web ed una gestione più controllata del tracciamento, ma attenzione!

IMPORTANTE!!

Prima di modificare i file di sistema del tuo sito web, è obbligatorio e fondamentale eseguire un backup. Puoi eseguire un backup dell’intero sito, oppure scaricare una copia del file Header.PHP localmente e conservarla per fare un upload del file funzionante, se qualcosa andasse storto. 

Inoltre, sarà necessario nella stragrande maggioranza dei casi creare prima di tutto un Child Theme

Un Child Theme è una versione semplificata del tuo tema, che andrai ad attivare al posto dei quello principale. Questo perchè il Child Theme contiene solo le configurazioni non originali del tema, ovvero quelle modifiche che vuoi apportare tu, ereditando invece dal tema genitore tutto il resto.

Perchè è importante?

E’ importante perchè altrimenti, non appena sarà disponibile un aggiornamento del tuo tema, il file Header.Php insieme a tutti i file di sistema del tema, verrà sovrascritto con la nuova versione, la quale non conterrà le modifiche da te apportate. Usando un Child Theme, invece, le tue modifiche resteranno sempre intatte, pur usufruendo degli update di sistema (molto importanti).

Se non sai come configurare un Child Theme, non c’è problema, abbiamo una guida anche per questo!

 

Guida passo per passo

Potresti modificare il file Header.Php direttamente dentro il Backend di WordPress alla voce “Aspetto” e selezionando l’ultima voce del menù a tendina “Editor di Tema”. Da li, selezionerai la voce Theme Header dalla colonna a destra.

Un altro modo è usare un plugin (ancora, sconsigliato) come Insert Header and Footer . 

Noi ti mostreremo come farlo direttamente dal tuo backend personale nel tuo servizio di hosting, raggiungibile tramite File Manager del tuo cPanel oppure tramite FTP.

Una volta giunti al tuo file Header.Php,

Dovrai inserire lo script di Google Analytics subito dopo l’apertura del tag body, come vedi in questo screenshot.

 

 

Vuoi che ce ne occupiamo noi?

In Fuel Lab Studio implementare e configurare Google Tag Manager è una prassi quasi quotidiana. La procedura è veloce ed i costi sono molto contenuti. Contattaci per saperne di più!

Metodo 3 – Google Tag Manager (scelta consigliata) 

Non ci addentreremo ora nella descrizione di Google Tag Manager e del perchè è fondamentale che impariate ad usarlo. Daremo per scontato che abbiate già un account. In caso contrario, consultate questa guida. 

Le cose importanti

Per prima cosa dovrai avere sotto mano il tuo Codice Universale dell’account Google Analytics (comincia con UA- e lo puoi trovare sempre dentro al pannello di amministrazione, nella voce impostazioni prorprietà della tua proprietà.

L’altra cosa che ti serve ricordare è che vuoi che Google Analytics sia “fired” su “tutte le pagine”.

Per Aggiungere Analytics con Tag Manager:

Prima di tutto creiamo la variabile legata al tuo accanto Google Analytics. Questo ti sarà utile per riutilizzare la tua variabile di google analytics anche per altri tag in futuro.

  1. Clicca su “Variabili” nel menu a sinistra.
  2. Scrolla verso il basso per selezionare l’opzione “Crea nuova variabile
  3. Assegna un nome alla tua variabile (ti consigliamo di usare il tuo codice UA come nome della variabile)
  4. Come tipologia di variabile seleziona “Costante
  5. Configura la variabile inserendo il tuo codice UA nel campo richiesto
  6. Salva la variabile

A questo punto, sei pronto per aggiungere il tuo TAG

  1. Clicca sul pulsante “+” o su “nuovo” e seleziona “TAG
  2. Rinonima il TAG “Google Analytics (o Universal Analytics)
  3. Seleziona dal menù offerto “Google Analytics: Universal Analytics” come prodotto
  4. Seleziona come Tipo di Monitoraggio “Visualizzazione di Pagina” e nelle impostazioni di Google Analytics, seleziona la variabile che hai appena creato.
  5. Nel pannello sottostante chiamato “Attivazione“, seleziona l’attivatore “All Pages
  6. Salva il tuo TAG.

Verificare che tutto funzioni correttamente (ecco perchè Google Tag Manager è davvero speciale)

Per salvare e rendere effettivi questi cambiamenti, dovrai “inviare” la tua versione (GTM chiama “versioni” ogni salvataggio delle modifiche che realizzi e mandi Live sul sito). Ma prima di farlo, clicca sulla opzione “Anteprima“.

Questo metterà il tuo browser (e solo il tuo) in una condizione speciale. Una volta attivata l’anteprima, visita il tuo sito su un’altra tab o scheda, e noterai l’aprirsi di una console di debug in basso. Questa console ti dirà se il tag è installato e visibile, e anche se è “fired” e quindi sta mandando dei segnali ed è attivato, oppure se è presente e correttamente installato nel sito ma non sta inviando dati (questo è importante per quando imposterai moltissimi tag sul tuo sito ma vorrai che mandino segnali, ad esempio una conversione, solo in determinate situazioni, ad esempio quando un utente svolge l’azione che tu vuoi che svolga).

Se la finestra di debug dice che il Tag di Google Analytics è presente e “fired” su ogni pagina, hai fatto tutto giusto! E’ ora di tornare a Tag Manager, uscire dall’ambiente di anteprima, e salvare il tuo duro lavoro cliccando su invia.

 

Domande e risposte

Quanto ci mette Google Analytics a cominciare a registrare i dati?

Quando avrai finito con questo processo, non ti aspettare di vedere immediatamente dei cambiamenti sul tuo account Google Analytics; tipicamente, ci vogliono dalle 12 alle 24 ore perchè tutto funzioni correttamente. Qualche volta ce ne possono volere anche 48. Ecco perchè usare Google Tag Manager è la scelta migliore. Così potrai fare subito la verifica tramite la funzione di Anteprima di Google Tag Manager. Ma ci sono anche altre opzioni che vedrai di seguito, nel caso tu avessi installato il codice manualmente.

Come faccio a sapere se ho installato correttamaente il codice?

Per fare una verifica manuale, dovrai controllare il codice sorgente del tuo sito web tramite le opzioni per sviluppatori del tuo browser (qui di seguito ti spiegheremo come farlo con Google Chrome)

 

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